Vincere la crisi richiede lavoro e fede

Fonte: Quotidiano A Tribuna Regional, di Santo Ângelo (Stato di Rio Grande do Sul/Brasile), edizione del 15 e 16 novembre 2008.| Aggiornato nel marzo 2019

Gesù nel suo Vangelo secondo Luca, 4:4, rammentando il Deuteronomio di Mosè, ammonisce: «L’uomo non vivrà soltanto di pane, ma di ogni parola di Dio.» Così avviene nell’Economia. Tuttavia quanti sono coloro che danno la dovuta importanza all’insegnamento? A meno che il dolore non si faccia sentire.

A questo proposito mi riporto a quanto proferii durante la Preghiera del Divino Stratega nel gennaio del 1991:

Grandi nazioni si avvantaggiarono nei momenti difficili; i caratteri più intraprendenti si rivelarono nelle occasioni tempestuose. La crisi sottopone l’intelligenza alla prova. La lotta istiga il nostro valore. Perché mai temere le sfide? È il modo scelto da Dio per premiare la nostra capacità. E qualsiasi vittoria in campo spirituale e fisico richiede sacrificio.

Un fatto singolare è degno di nota: Gesù superò la dolorosa crisi della crocifissione! Quando giudicarono di averlo ucciso, nell’alzarne il corpo per lo scherno della folla in attesa fu allora che Lo glorificarono, mettendolo al di sopra della statura comune. E tutti i popoli, dinnanzi alla Storia, poterono contemplarLo. Dopo avvenne la magnifica Resurrezione...

Tela: Caravaggio (1571-1610)

Come esclamò il Fratello Flexa Dourada (Spirito), attraverso la psicofonia del sensitivo cristiano del Nuovo Comandamento, Chico Periotto, durante una manifestazione spirituale nel Rio Grande do Sul (Brasile): «Felice colui che sopporta la prova con rassegnazione, e che la sopporta veramente! Per i Cieli, è questo che importa!» 

E fu così che Gesù fece: superò il martirio della crocifissione! In seguito, come la fenice, risorse vittorioso dalle ceneri della morte, ragion per cui Dio gli confermò il Potere.

Non riesci a capire bene il Potere di Gesù?!

Bene, allora continuiamo l’analisi insieme.

Valorizzare il Capitale di Dio

L’esempio di fede del Divino Maestro ci ispira coraggio, tenendo conto del panorama pianetario che suscita una vigorosa creatività per superare gli ostacoli che sorgono lungo il cammino, specialmente quelli economico-finanziari. È improrogabile valorizzare il Capitale di Dio, e cioè la creatura umana e il suo Spirito Eterno, molle propulsionatrici del progresso, nocciolo dell’economia altruistica, come scrissi sul quotidiano Folha de S.Paulo nel 1987.

Il sociale viene attraverso lo spirituale

E ritorno a un punto che ritengo indispensabile mantenere sempre in evidenza: la riforma del sociale viene dallo spirituale. Nel 1983, nel Programa Boa Vontade all’epoca trasmesso dal canale televisivo brasiliano Band, feci questo commento:

Molti pensano che Gesù sia una fantasia religiosa, oppure una figura da ricordare soltanto in ogni culto delle devozioni cristiane. Tuttavia andiamo oltre. Siamo convinti che il Sublime Taumaturgo debba essere costantemente studiato, perché nelle sue prediche troviamo non soltanto il lenitivo, ma anche le risposte alle domande che ci affliggono. È Lui che dice: «Vi lascio la Pace, vi do la mia Pace. Non come la dà il mondo. Io do a voi la Pace di Dio, che il mondo non vi può dare. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dei tempi.»

Tela: Gaston La Touche (1854-1913)

Si tratta di una grande promessa sulla quale dobbiamo meditare, perché c’è molto da imparare da Lui.

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».