Dal Comandamento Nuovo di Gesù alla Pace

Gesù è il Pane Vivo che scende dall’Alto per alimentare le creature umane e spirituali, poiché la morte non interrompe la Vita. Egli disse:

«Io sono il Pane Vivente che è disceso dal Cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.» (Vangelo del Cristo Ecumenico secondo Giovanni, 6:51).

Tela: Peter Paul Rubens

La Sacra Bibbia, intesa e vissuta in Spirito e Verità alla luce del Comandamento Nuovo del Cristo Ecumenico, è la lauta mensa in cui, sotto gli auspici dell’Amore Divino, tutti ci possiamo nutrire:

«Ecco sono all’uscio e busso; se qualcuno sente la mia voce e mi apre la porta, entrerò nella sua casa e cenerò con lui, ed egli, con me. Il vincitore, lo farò sedere presso di me, sul mio trono, così come vinsi anch’Io e mi sedetti con il mio Padre sul Suo trono di gloria. Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese del Signore.» (L’Apocalisse di Gesù secondo Giovanni, 3:20 a 22 — Lettera alla Chiesa in Laodicea).

La regola perfetta per studiare e per vivere, che allontana gli odi ed i fanatismi dall’interpretazione delle Sacre Scritture, è, e lo riaffermiamo, il Comandamento Nuovo del Divino Capo, l’Ordine Supremo di Dio, La Scienza Universale del Cristo Ecumenico:

«Amatevi come Io vi ho amati. Soltanto così potrete essere riconosciuti come miei discepoli.» (La Buona Novella secondo Giovanni, 13:34 e 35, La Bibbia di Gerusalemme).

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Sérgio Vieira de Mello

Ci sono quelli che credono, come se fosse una fatalità da loro attribuita in censura ai mistici, che la guerra sia indissociabile dall’Essere Umano, non essendovi altre possibilità per un rapido progresso. Certamente sono degli illusi. Forse per ora manchi loro la risolutezza per contrapporsi a qualsiasi ostacolo e di lottare senza timore per un futuro che sia di fatto più pacifico. Ciò richiede una dose decisiva di audacia: andare contro quello che certe “consuetudini millenari” disastrose “hanno deciso” che fosse il cammino inarrestabile delle masse. Ma esistono molti che possiedono questo coraggio. Sérgio Vieira de Mello (1948-2003), diplomatico brasiliano che è morto in missione di Pace al servizio della ONU nell’Iraq, è stato uno di loro. Non sto affermando che l’istinto assassino scompaia da un momento all’altro dalla faccia della terra, a meno che per la manifestazione di una volontà superiore alla nostra: la volontà di Dio. Semplicemente non accetto i modelli radicali, qualificati come realismo irremovibile che paralizzano la società. Diciamo, soltanto per argomentare, che se la guerra scoppiasse dovremmo affrontarla con tutto il coraggio necessario. Non si deve fuggire da nulla. Un giorno, però, la Fraternità e la Giustizia cambieranno in meglio il travagliato destino degli individui, delle famiglie, delle patrie.

Quando la creatura si purifica, tutto si trasforma intorno a sé.

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Messaggio Divino

Enfatizzo quindi, alla fine di questa pagina, Il Messaggio Divino di un Signore che si preoccupa sempre del benessere dei popoli: «Vi lascio la mia Pace, vi do la mia Pace. E non vi do la pace del mondo. Io vi do la Pace di Dio che il mondo non vi può dare. Non turbate il vostro cuore nemmeno abbiate timore. Perché Io sarò con voi, tutti i giorni, fino alla fine dei tempi!» (Vangelo di Gesù secondo Giovanni, 14:27 e 1; e Matteo, 28:20).

Frattanto, Egli, con il sommo valore che tutti conosciamo, non si è permesso di deporre la sferza per respingere i venditori dal magnifico Tempio di Gerusalemme (Vangelo secondo Giovanni, 2:15).

José de Paiva Netto (1941-2025), scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, educatore, compositore e poeta, Presidente Onorario e Consolidatore della Legione della Buona Volontà e Leader Spirituale della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo. Fu membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI) e dell’Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), ed era affiliato alla Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), alla International Federation of Journalists (IFJ), al Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, al Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, al Sindacato dei Radialisti di Rio de Janeiro e all’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Fece parte anche dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. Fu un autore di riferimento internazionale nella difesa dei diritti umani e nell’elaborazione del concetto di Cittadinanza e Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo ordinario della materia e proviene dalla sensibilità umana sublimata, come, ad esempio, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, l’Etica, l’Onestà, la Generosità, l’Amore Fraterno. Insomma, la costante matematica che armonizza l’equazione dell’esistenza spirituale, morale, mentale e umana. Ebbene, senza questa consapevolezza, ossia che esistiamo su due piani, e non soltanto su quello fisico, diventa difficile raggiungere la Società veramente Solidale Altruista Ecumenica, poiché continueremo ad ignorare che la conoscenza della Spiritualità Superiore eleva il carattere delle creature e le orienta verso la costruzione della Cittadinanza Planetaria».