Globalizzazione e pluralismo

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Alziro Zarur (1914-1979)

Reflexões da Alma (2003) – Lançado também em Portugal, pela  Editora Pergaminho, em 2008, e em Esperanto, em 2011, e em Espanhol, pela Editora Dunken. Adquira!

Nell’opera Riflessioni dell’Anima (2003) scrissi che — in un mondo che si globalizza, molte volte annientando tradizioni rispettabili — è prudente non sconsiderare il pluralismo che esiste in ogni popolo, perfino nelle piccole tribù, mentre ci diamo da fare a favore dello spirito solidale, altruistico, predicato dall’Ecumenismo Illimitato che è la Buona Volontà in marcia. E cioè la volontà decisa, generosa; la volontà universale di vivere in pace così come per molti anni predicò lo scritore e poeta brasiliano Alziro Zarur (1914-1979). L’autore del “Poema del Dio Divino” già negli anni ’40 lanciò la Crociata delle Religioni Affratellate, sotto l’invocazione di un Brasile migliore e di un’Umanità più felice. Lo spirito di Fraternità fra i religiosi deve servire da esempio agli altri. [...]

L’Ecumenismo ci innalza alla ricerca di soluzioni globali dentro dello spirito universale di Fraternità predicata da grandi pensatori ed ispirati esponenti religiosi. È il “Filo di Arianna” che, conducendoci con sicurezza attraverso i cammini bui e tortuosi delle caverne del Minotauro, ci può portare alla risplendente luce del Sole liberandoci dalle tenebre degli odi settari. [...]

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Luc de Clapiers

Lo stato di fragilità morale del mondo è così avanzato, nonostante il progresso raggiunto, che per eliminare la violenza esiste un’unico forte farmaco, e cioè la scalata della Fraternità Solidale alleata alla Giustizia nell’Educazione. Per cui spiritualizzare ecumenicamente l’istruzione è un poderoso antidoto contro l’aggressività. E a proposito della“Signora con gli Occhi Bendati”, viene a mente un pensiero del saggista francese Luc de Clapiers, Marchese di Vauvenargues (1715-1747): “Non può essere giusto colui che non è umano”. Quindi neppure può essere felice.

Verrà il giorno in cui le armi avranno finalmente zittite le loro truci voci. E sempre in questo stesso terzo millennio, anche se ci vorrà del tempo, gli esseri umani capiranno che l’essenza del potere non si trova in loro stessi, bensì nello spirito di Solidarietà che deve affratellare tutti. Vi è ancora molto da fare. Mettiamoci quindi all’opera! Il tempo non si trattiene per soddisfare gli umori di chicchessia.

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».