Teresa e le dieci monete

Fonte: Riflessione di Buona Volontà tratta dall’opera letteraria «Le Sacre Linee Guida Spirituali della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo», volume 3, del 1991. | Aggiornata nel maggio 2018.

Il popolo si riferisce spesso alla forza del pensiero. Ed ha ragione. In un certo senso ripete ciò che Gesù insegnò nel Vangelo secondo Marco, 9:23 e 11:24: «Tutto è possibile per chi crede. Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.»

Gustavo Henrique

Peregrinos oram no Templo da Boa Vontade sob o comando do seu fundador, José de Paiva Netto. Todos entoaram a prece "Deus é o meu refúgio", de sua autoria.

È evidente che il Divino Professore non si riferiva alle richieste assurde fatte da alcuni che poi si lamentano di non essere stati esauditi... Cosa avrebbero voluto?... Che la nostra Fede Realizzante venga sempre utilizzata a favore del Bene, come nell’esempio costruttivo di Santa Teresa con le sue famose dieci monete.

Acervo familiar

Malba Tahan

Malba Tahan, pseudonimo del famoso scrittore e matematico brasiliano Júlio César de Mello e Souza (1895-1974), nel suo libro Lendas do Céu e da Terra [Leggende del Cielo e della Terra] racconta ciò che, a memoria, mi permetto di trascrivere poiché è molto illustrativo:

Si accingeva Santa Teresa a partire per un viaggio. Una delle suore che con lei conviveva le domandò cosa sarebbe andata a fare.

«A fondare una nuova opera a servizio del Bene» rispose la Santa.

Tela: Jusepe de Ribera (1591-1652)

Santa Teresa

«E hai le risorse per questo, porti dei soldi?»

«Dieci monete.»

«Ma come, dieci monete!» esclamò sbalordita la suora. «Ma è troppo poco! Cosa potrai fare, Teresa, con dieci monete?»

«Sì» replicò la Santa «veramente hai ragione. Teresa e dieci monete è troppo poco. Però, Dio, Teresa e dieci monete è tutto.»

In sintesi questa è la storia raccontata dall’indimenticabile professore Júlio César de Mello e Souza.

Il mondo ha bisogno di buoni esempi di lavoro, di realizzazioni che alla fine beneficino tutta la sua popolazione, ma deve pregare urgentemente. Non fa male e non rende alienato nessuno, come alcuni affrettatamente dicono ancora. Si tratta di pura ignoranza delle questioni vitali che hanno bisogno di essere chiarite. Finché l’essere umano non saprà in maniera evidente che cosa è venuto a fare su questo pianeta continuerà ad incespicare lungo le strade della vita, in questa e in altre dimensioni.

Arquivo BV

Alziro Zarur

Alziro Zarur (1914-1979), l’indimenticabile fondatore della Legione della Buona Volontà (LBV), profetizzava: «L’invocazione del nome di Dio fatta con il cuore colmo di sincerità attira il sostegno degli Spiriti Superiori.»

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».