Non c’è futuro senza i giovani
Alla Legione della Buona Volontà (LBV) non alimentiamo un clima di conflitto generazionale. Al contrario: uniamo al patrimonio dell’esperienza dei più anziani l’energia generosa dei più giovani. E a beneficiarne è il popolo.

Ricordiamo costantemente ai giovani che un giorno anche loro avranno i capelli bianchi. Allo stesso modo, parliamo fraternamente agli anziani, rammentando loro che sono già stati giovani... È fondamentale non dimenticarlo...

Anche i giovani, domani, invecchieranno... Se vorranno mantenere lo stesso spirito di speranza, lo stesso aspetto giovanile, nonostante le naturali rughe del tempo e i sempre splendidi capelli bianchi, pratichino il Bene. Non c’è altra via. È lo Spirito che fortifica il nostro animo, che ci dona l’eterna bellezza della simpatia. Non c’è miglior cosmetico di una coscienza tranquilla.
Può sembrare un paradosso. Tuttavia, il Paese che trascura i propri anziani non crede nel futuro della sua gioventù. Che cos’è una nazione, oltre ai suoi componenti? Se c’è un futuro, i giovani invecchieranno. Vivranno più a lungo. Andranno in pensione... Una radicata convinzione incentrata sul godimento immediato delle cose è la dimostrazione della sfiducia nel domani. E chi può, pensa: «Viviamo adesso, prima che tutto finisca! E chi riesce a resistere così a lungo, si arrangi...». Non c’è alcuna esagerazione in questo. È ciò che si vede. Si ha l’impressione che molti di coloro che godono del vigore della gioventù ignorino persino la possibilità di raggiungere la vecchiaia avanzata. Ma potrebbero arrivarci... Non esiste futuro senza i giovani. E non vi è futuro nemmeno senza gli anziani. Giovane è colui che non ha perso l’ideale.
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