Non c’è futuro senza i giovani

Alla Legione della Buona Volontà (LBV) non alimentiamo un clima di conflitto generazionale. Al contrario: uniamo al patrimonio dell’esperienza dei più anziani l’energia generosa dei più giovani. E a beneficiarne è il popolo.

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Ricordiamo costantemente ai giovani che un giorno anche loro avranno i capelli bianchi. Allo stesso modo, parliamo fraternamente agli anziani, rammentando loro che sono già stati giovani... È fondamentale non dimenticarlo...

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Anche i giovani, domani, invecchieranno... Se vorranno mantenere lo stesso spirito di speranza, lo stesso aspetto giovanile, nonostante le naturali rughe del tempo e i sempre splendidi capelli bianchi, pratichino il Bene. Non c’è altra via. È lo Spirito che fortifica il nostro animo, che ci dona l’eterna bellezza della simpatia. Non c’è miglior cosmetico di una coscienza tranquilla.

Può sembrare un paradosso. Tuttavia, il Paese che trascura i propri anziani non crede nel futuro della sua gioventù. Che cos’è una nazione, oltre ai suoi componenti? Se c’è un futuro, i giovani invecchieranno. Vivranno più a lungo. Andranno in pensione... Una radicata convinzione incentrata sul godimento immediato delle cose è la dimostrazione della sfiducia nel domani. E chi può, pensa: «Viviamo adesso, prima che tutto finisca! E chi riesce a resistere così a lungo, si arrangi...». Non c’è alcuna esagerazione in questo. È ciò che si vede. Si ha l’impressione che molti di coloro che godono del vigore della gioventù ignorino persino la possibilità di raggiungere la vecchiaia avanzata. Ma potrebbero arrivarci... Non esiste futuro senza i giovani. E non vi è futuro nemmeno senza gli anziani. Giovane è colui che non ha perso l’ideale.

José de Paiva Netto (1941-2025), scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, educatore, compositore e poeta, Presidente Onorario e Consolidatore della Legione della Buona Volontà e Leader Spirituale della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo. Fu membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI) e dell’Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), ed era affiliato alla Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), alla International Federation of Journalists (IFJ), al Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, al Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, al Sindacato dei Radialisti di Rio de Janeiro e all’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Fece parte anche dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. Fu un autore di riferimento internazionale nella difesa dei diritti umani e nell’elaborazione del concetto di Cittadinanza e Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo ordinario della materia e proviene dalla sensibilità umana sublimata, come, ad esempio, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, l’Etica, l’Onestà, la Generosità, l’Amore Fraterno. Insomma, la costante matematica che armonizza l’equazione dell’esistenza spirituale, morale, mentale e umana. Ebbene, senza questa consapevolezza, ossia che esistiamo su due piani, e non soltanto su quello fisico, diventa difficile raggiungere la Società veramente Solidale Altruista Ecumenica, poiché continueremo ad ignorare che la conoscenza della Spiritualità Superiore eleva il carattere delle creature e le orienta verso la costruzione della Cittadinanza Planetaria».