Combattere la droga e l’alcolismo

Articolo pubblicato sul giornale A Tribuna venerdì, 22 febbraio 2013

Giornata Internazionale contro il Consumo e il Traffico illecito di Droga. Mettere in evidenza questa data, la quale ricorre il 26 giugno, è importante sia per la salute in generale sia, soprattutto, per quella dei nostri giovani. Sin dall’inizio si viene a conoscenza di come sia ingrato il destino che la droga e l’alcol riservano alle creature.

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Le deplorevoli conseguenze saltano agli occhi di tutti. Basta vedere il numero delle vittime del traffico stradale, l’infelicità in seno alle famiglie, gli altissimi costi a carico del sistema sanitario. Soltanto per citare l’alcol, secondo il Ministero della Salute del Brasile si stima un numero di dipendenti fra il 10% ed il 15% della popolazione mondiale.

Le iniziative con lo scopo di prendersi cura umanamente di coloro che sono caduti nel tranello del vizio oppure di promuovere la prevenzione contro questi mali, meritano tutto l’appoggio ed incentivo. Combattere ciò che fa male alle persone è anche una forma legittima di carità.

Una Legge più rigida sul consumo di alcolici

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È provvidenziale la nuova Legge sul Consumo di Alcolici nel Brasile, entrato in vigore nel 2012. Secondo gli addetti alla comunicazione dell’Ufficio Nazionale di Motorizzazione (DENATRAN, in portoghese), si tratta di norme più severe allo scopo di ridurre decessi ed incidenti stradali provocati dal consumo di alcolici.

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Il 29 gennaio 2013, sulla Diário Oficial da União [Gazzetta Ufficiale del Brasile], il Consiglio Nazionale di Motorizzazione (CONTRAN, in portoghese) ha pubblicato la «Resolução 432/13», norma che stabilisce, secondo quanto informato dall’«Agência Brasil», direttive per l’applicazione della Legge sul Consumo di Alcolici più severa: «Se il test etilometro indica un grado pari o superiore a 0,05 milligrammi di alcol per litro di aria, il conducente sarà processato, indiziato di infrazione gravissima, pagherà una multa di R$ 1.915,40, gli sarà ritirata la patente guida e sospesa per 12 mesi e subirà la confisca dell’auto. Precedentemente il limite era di 0,1 milligrammo di alcol per litro d’aria».

Dal rispetto nei confronti di questa Legge dipendono vite umane. Quanto dolore potrà essere evitato! 

 

José de Paiva Netto (1941-2025), scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, educatore, compositore e poeta, Presidente Onorario e Consolidatore della Legione della Buona Volontà e Leader Spirituale della Religione di Dio, del Cristo e dello Spirito Santo. Fu membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI) e dell’Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), ed era affiliato alla Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), alla International Federation of Journalists (IFJ), al Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, al Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, al Sindacato dei Radialisti di Rio de Janeiro e all’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Fece parte anche dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. Fu un autore di riferimento internazionale nella difesa dei diritti umani e nell’elaborazione del concetto di Cittadinanza e Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo ordinario della materia e proviene dalla sensibilità umana sublimata, come, ad esempio, la Verità, la Giustizia, la Misericordia, l’Etica, l’Onestà, la Generosità, l’Amore Fraterno. Insomma, la costante matematica che armonizza l’equazione dell’esistenza spirituale, morale, mentale e umana. Ebbene, senza questa consapevolezza, ossia che esistiamo su due piani, e non soltanto su quello fisico, diventa difficile raggiungere la Società veramente Solidale Altruista Ecumenica, poiché continueremo ad ignorare che la conoscenza della Spiritualità Superiore eleva il carattere delle creature e le orienta verso la costruzione della Cittadinanza Planetaria».