Il Millennio delle Donne

Articolo pubblicato sulla rivista GOOD WILL Women, inviata alle Nazioni Unite, nel marzo 2011.

In un giusto omaggio al genere umano che tra tante virtù possiede il dono di darci la vita, ho separato alcuni brani del mio libro Il Capitale di Dio, Casa Editrice Elevazione. Prima di trascriverli, desidero distaccare che ci sono diverse forme di essere madre, come ho scritto sul “Correio Braziliense” nel 1987: anche quando non è per l’aspetto carnale, perché esistono altri modi sublimi di esserlo, incluso quello di dare alla luce grandi realizzazioni a favore dell’Umanità. Spero che vi piacciano.

Christina Wocintechchat/Unsplash

È notevole la sensibilità femminile anche sugli argomenti trascendentali. Guardando le prospettive per i prossimi anni quando, per forza dell’istinto di sopravvivenza, le coscienze potranno mostrarsi più feconde nei confronti di tutto ciò che riguarda l’ascensione morale e spirituale, ho invitato – nelle diverse opportunità in cui mi sono rivolto al popolo in quei due giorni nel Tempio della Buona Volontà, nella sede del Parlamundi della LBV e nella Piazza Alziro Zarur*1, a Brasília/DF (Brasile), davanti al Complesso Ecumenico della Buona Volontà – coloro che mi hanno privilegiato con il loro apprezzamento a dare, nel 2000, il benvenuto al Millennio delle Donna.

Con attenzione ho assistito, in quel momento, all’intervista concessa alla Buona Volontà TV dall’indimenticabile scrittrice Heloneida Studart (1932-2007), che ha esposto l’importante ruolo che le donne stanno assumendo nell’ambito del miglioramento della qualità della vita:

“Il femminismo è sempre esistito, ma ora si è arricchito di nuove rivendicazioni. Esiste una sua corrente, soprattutto nel Primo Mondo, che adesso è impegnata nella lotta contro la povertà, un fenomeno crescente al contrario di quello che si potesse immaginare prima,e che in maniera molto dura e crudele colpisce le donne, molto più che gli uomini. Le donne lavorano in casa e fuori casa, e devono presenziare personalmente, in prima persona, a tutte le difficoltà della loro famiglia (...). Deve curare il figlio ammalato senza speranze, si preoccupa di non poter dare le vitamine ai bambini e di non avere i soldi per comprare la frutta, vede più volte il conto della luce che non è stato ancora pagato...

“L’ONU possiede una statistica che risalta che la donna povera lavora più dell’uomo, perché agisce su vari fronti: in casa, in strada, nella ditta; insomma, sono attive durante gran parte della giornata. Generalmente quando escono per andare a lavorare hanno già lavorato per due o tre ore nella propria casa e, al rientro a casa, hanno ancora compiti da svolgere. L’aumento del loro tempo libero con la diminuzione del carico di lavoro é una rivendicazione del cosiddetto nuovo femminismo”.
Touché, cara Heloneida.

La donna e la stabilità del mondo

Non si può impedire – malgrado qualcuno, celatamente, lo vorrebbe — la sua distaccata e fruttifera partecipazione nei vari settori della società, affinché il progresso raggiunga l’esito assoluto in una magnifica crociata di riscatto della cittadinanza, come ha esposto la Dott.ssa Heloneida. Adesione che naturalmente include coloro che gestiscono le azioni politiche e goventamentali, dove è essenziale l’appoggio rinnovatore della Spiritualità Ecumenica, senza il quale l’efficienza rimarrà soltanto un desiderio popolare.

La Donna, il lato più bello dell’Umanità, si distacca come il fondamento di tutte le grandi realizzazioni. Ciò che fisicamente ci costituisce è generato nel suo grembo (...). Componenti del genere femminile si traducono in elementi preponderanti per la sopravvivenza delle buone cause. Organizzazioni stabili contano su donne stabili. (...) Il mio scopo qui è quello di distaccare com’è primaziale per l’evoluzione umana e per la sicurezza del pianeta la missione della Donna (...). I nostri primi passi nello sviluppo della cittadinanza sono guidati da lei, al condurci per mano. La stabilità del mondo comincia nel cuore del bambino. Per questo nella LBV applichiamo, da tanti anni, la Pedagogia dell’Affetto*2.

C’è molto da imparare con il prossimo

In Globalizzazione dell’Amore Fraterno *3, messaggio indirizzato all’ONU nel 2007, ho fatto le seguenti considerazioni:

Mai come adesso è indispensabile unire gli sforzi degli ambientalisti e dei loro detrattori, così come dei lavoratori, degli impresari, degli economisti, del personale della comunicazione, dei sindacalisti, dei politici, dei militari, degli avvocati, degli scienziati, dei religiosi, degli scettici, degli atei, dei filosofi, dei sociologi, degli antropologi, degli artisti, degli sportivi, dei professori, dei medici, degli studenti, delle casalinghe, dei capofamiglia, dei barbieri, delle manicure, dei tassisti, degli spazzini e di tutti gli altri segmenti della società, nella lotta contro la fame e per conservare la vita sul Pianeta. Quest’argomento è diventato drammatico e le sue prospettive tragiche. Per gli stessi motivi, urge il rafforzamento di un ecumenismo che oltrepassi le barriere, plachi gli odi, promuova uno scambio di esperienze che ispirino la creatività globale, per confermare il valore della cooperazione socio umanitaria delle collaborazioni come, per esempio, nelle cooperative popolari in cui le donne svolgono un ruolo importante, sottolineando il fatto che sono radicalmente contro lo sperpero. Dobbiamo imparare molto gli uni con gli altri. L’itinerario diverso è, conforme ribadito, quello della violenza, della brutalità, delle guerre, che hanno invaso le case di tutto il mondo. Per riassumere: ogni volta che calpestiamo l’arroganza ed il pregiudizio, ci sarà sempre qualcosa da assorbire di giusto e di buono in tutti i componenti di questa grande “Arca di Noè” che è il mondo globalizzato di oggi.

La scrittrice e filosofa francese Simone de Beauvoir (1908-1986) è stata positiva nel concludere:

Non c’è un pollice (di misura) nel mio cammino che non passi attraverso il cammino dell’altro”.
(...)

Il miracolo delle donne di casa

Non c’è miglior finanziere della madre di famiglia, della casalinga, che deve arrangiarsi con la sua, molte volte, minuscola entrata, e che realizza veri e propri miracoli, dei quali tutti noi ne siamo testimoni, dal più influente Ministro dell’Economia al più semplice dei cittadini. Soprattutto nel campo dell’Economia, che non può essere sorpresa nel grave crimine di dimenticare lo spirito di Solidarietà, l’azione della Donna è essenziale.

Mohammad Ali Jinnah (1876-1948), giurista e politico, fondatore del Pakistan, nel suo discorso che ha fatto nel 1944 alla Muslim University Union, ha sottolineato:

“— Nessuna nazione potrà apparire all’altezza della sua gloria, a meno che le donne stiano affiancate ai rispettivi governi”.

L’Anima dell’Umanità

Per concludere, vi presento un piccolo testo di un’altra pagina - “La donna nella riparazione*4 delle nazioni” che ho anche inviato all’ONU in un’altra opportunità, e che è stata tradotta nelle sue sei lingue ufficiali in occasione della “51a Sessione dello Status della Donna” nel 2007, presso la sede delle Nazioni Unite a New York. L’evento ha sempre la presenza della LBV, che porta la sua parola di Pace alle delegazioni di tutto il mondo, come avviene anche quest’anno:

Il ruolo della Donna è così importante che, nonostante gli ostacoli della cultura maschilista, nessuna organizzazione che abbia intenzione di sopravvivere – sia nel campo religioso che político, scientifico, impresariale o familiare può fare a meno del suo appoggio. Orbene, la Donna, ispirata dal Soffio Divino, è l’Anima di tutto, è l’Anima dell’Umanità, è la radice buona, la base delle civilizzazioni, la difesa dell’esistenza umana. Quale madre desidera vedere suo figlio morto in guerra? Poveri noi uomini se non ci fossero le donne con idee chiare, ispirate, illuminate!

Queste nostre affermazioni fanno eco a quelle dell’educatore statunitense Charles McIver (1860-1906), che diceva:

“— La strada più economica, facile e sicura per l’educazione universale è l’educazione delle donne, quelle che diventeranno mamme e insegnanti delle future generazioni”.

Diciamo la verità: nessun uomo realizza qualcosa di veramente utile a favore della Pace se non può contare, in un modo o in un altro, sull’ispirazione femminile. Pertanto, é vero che “se educhi un uomo, tu educhi un individuo; ma se tu educhi una donna, tu educhi una famiglia”. Esattamente, McIver.
(...)

Legge Maria da Penha

Tutti i giorni abbiamo la straordinaria opportunità di progredire moralmente, socialmente e spiritualmente, avvicinandoci sempre più all’epoca in cui vivremo in una società veramente solidaria. Malgrado ciò, il 2009 ci ha portato subito nel suo bagaglio fatti che per nulla arricchiscono la traiettoria umana.

La continuazione delle guerre, della povertà e di tanti altri assurdi come la violenza contro la Donna persistono a sfidare tanti idealisti che si dedicano al bene comune.

Dati sorprendenti

L’Agenzia Brasile ha divulgato, secondo dati della Fondazione Perseu Abramo, che nel nostro paese ogni 15 secondi una donna viene picchiata: “Secondo il Ministro della Segreteria Speciale di Politica per le Donne, Nilcéa Freire, le violenze contro le donne vanno dal piano fisico fino a quello psicologico, dentro e fuori casa. (…) In un’intervista al programma ‘Buon Giorno Ministro’, il ministro ha detto che non esistono dati per affermare com certezza che la violenza contro le donne sia aumentata. Ha sottolineato, però, che il numero delle denuncie è aumentato e che deve aumentare sempre di più. Dal suo punto di vista, questo lo si deve alla legge Maria da Penha e alle campagne di incoraggiamento alle segnalazioni di aggressioni. Sempre secondo il ministro, c’è bisogno di coscientizzare la società che la violenza contro la donna non è solo un problema delle donne. Per Nilcéa, un’altra campagna — Uomini a favore della Fine della Violenza — ha come obiettivo quello di coscientizzare la popolazione maschile e di raccogliere firme di uomini che non accettano la violenza contro le donne. Non serve a niente pensare che potremo affrontare la violenza delle donne senza la collaborazione degli uomini. Gli uomini devono capire che la violenza contro le donne nuoce a loro, nuoce alle loro famiglie, ai loro figli. Bisogna che loro agiscano attivamente. Pertanto non abbiamo bisogno soltanto della solidarietà degli uomini, ma abbiamo bisogno che loro agiscano attivamente”.

Di fatto, perché dignificare la Donna valorizza l’Uomo, dignificare l’Uomo valorizza la Donna.

Contro l’impunità

Un avanzo per quanto riguarda l’interruzione, nella nostra società, dell’impunità degli aggressori è stato l’indennizzazione ottenuta da Maria da Penha Maia Fernandes, di anni 63, che dà il nome alla legge che punisce con più rigore chi pratica violenza contro la Donna. Questa legge è stata sancita dal presidente Lula nel 2006. Il relatore presso la Camera Federale è stata la Dott.ssa Jandira Feghali, attualmente segretaria della Cultura del municipio di Rio de Janeiro. Il servizio giornalistico del 13/3/2008 di Kamila Fernandes, dell’Agenzia “Folha”, così riassume la lotta di questa brasiliana: “(...) Nel 2001, la brasiliana dello stato de Cearà ha ottenuto una vittoria presso la Commissione Interamericana dei Diritti Umani dell’OEA (Organizzazione degli Stati Americani), che ha determinato che lo Stato del Ceará pagasse un risarcimento di US$ 20 mila per non aver punito giudizialmente l’uomo che l’aggrediva e che aveva perfino tentato di ammazzarla: il suo ex marito. (...) Il valore dell’indennizzazione non è sufficiente neanche per pagare le spese mediche che Maria da Penha ha dovuto affrontare dopo i tentativi di omicidio. ‘Ma il significato va molto al di là, ha una dimensione internazionale contro l’impunità’, ha detto lei al giornale “A Folha”.

Cittadinanza solidaria subito

Nel mio lavoro Riflessioni sull’Anima, della Casa Editrice Elevazione, commento che la fase di fragilità morale del mondo è così avanzata che, per eliminare la violenza, esiste solo una medicina forte : quella della scalata della Fraternità Solidaria, alleata alla Giustizia, nell’Educazione. Per questo spiritualizzare ecumenicamente l’insegnamento è un antidoto potente contro l’aggresività. Parlando della “Signora dagli Occhi Bendati”, ecco qui un pensiero illustrativo del saggista francese Luc de Clapiers, Marquese di Vauvenargues (1715-1747): “Non può essere giusto chi non è umano”. Di conseguenza non può neanche essere felice. L’Apostolo Pietro, nella sua Prima Lettera (4:8), predicava dicendo: “Abbiate, prima di tutto, un’accesa Carità gli uni verso gli altri, perché l’Amore copre una moltitudine di peccati”. Rinnovare — con Solidarietà accesa, ossia, con passione e compassione, Buona Volontà e Fede Realizzatrice — è scuotere le anime, svegliare gli spiriti, illuminando la loro coscienza, senza condurre gli individui allo spargimento di sangue, al dolore o alla morte. Quasi due millenni dopo Gandhi (1869-1948), l’icona indiana della filosofia della non violenza, genio ispiratore del grande Martin Luther King Jr. (1929-1968), ha dichiarato: “Quando l’Uomo arriva alla pienezza dell’Amore, neutralizza l’odio di milioni”. E come ha fatto il Mahatma stesso, indica al popolo il cammino della liberazione.

P.S. — Quando parlo sull’Amore non lo confondo con l’accettazione vile di ciò che non è etico. Al contrario, la pratica dell’Amore esige il sentimento perfetto di Giustizia. Avere Carità non significa rassegnazione con comportamenti criminali impuni che umiliano una società di rispetto.

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*1 Piazza Alziro Zarur — Iniziativa di Paiva Netto con la collaborazione della coppia Legionaria Noys e Haroldo Rocha, attualmente in Portogallo.

*2 Pedagogia dell’Affetto — Si tratta di uno dei segmenti della proposta educazionale (formata anche sulla Pedagogia del Cittadino Ecumenico) creata da Paiva Netto, la cui metodologia è applicata con successo nella rete di insegnamento e nei programmi socioeducativi sviluppati dalla Legione della Buona Volontà, in Brasile e all’estero. Ambidue “ si basano sui valori oriundi dall’Amore Fraterno, portati sulla Terra da diversi luminari, distaccatamente da Gesù, il Cristo Ecumenico, il Divino Statista”, come afferma Paiva Netto. Nella Pedagogia dell’Affetto l’attenzione è rivolta ai bambini fino ai 10 anni di età, alleando il sentimento allo sviluppo conoscitivo dei piccoli, in modo che il calore e l’affetto penetrino in tutte le conoscenze e in tutti gli ambienti della loro vita, compresa quella scolastica. La Pedagogia del Cittadino Ecumenico è diretta all’educazione di adolescenti e adulti, e prepara l’individuo a vivere la Cittadinanza Ecumenica nella pratica assoluta della solidarietà globale.

*3 Globalizzazione dell’Amore Fraterno — Pubblicata in portoghese, francese, inglese, spagnolo, italiano, tedesco ed esperanto, la rivista è stata inviata da Paiva Netto alla riunione del High-Level Segment 2007, del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) — dove la LBV possiede lo status consultivo generale —, realizzata nel Palais des Nations, ufficio centrale dell’ONU a Ginevra (Svizzera). È stata ricevuta con molto entusiasmo dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in occasione della sua visita allo stand della Legione della Buona Volontà durante l’evento. Il segretario ha manifestato il suo appoggio alla LBV nell’autografare la copertina della rivista e ha augurato molto successo a tutte le azioni intraprese dall’Istituzione.

*4 La Donna nella riparazione delle nazioni — Generalmente nella lingua portoghese “concerto” significa spettacolo musicale, accordo (compreso politico), armonia. Ma la parola in portoghese “conSerto” (con la s) significa riforma, riparazione, restauro. Per questo Paiva Netto, all’inizio del suo documento, ha spiegato che: “Prima di tutto devo chiarire perché ho usato la parola “conSerto” con la ‘S’ nel titolo. Non si tratta di un errore o di una distrazione nell’impiego del vocabolo in portoghese. È proprio ‘conSerto’ , perché nello stato di pre-devastazione in cui si trova il mondo con il riscaldamento globale, c’è proprio bisogno di riformarlo, ripararlo, è meglio che i sessi confraternizzino, uniscano le loro forze e realizzino il conSerto (la riparazione) urgente di tutto ciò che minaccia rompersi, altrimenti potremo finire nuclearmente o climaticamente cotti in una grande pentola: il Pianeta in cui abitiamo. (...) Senza poi parlare del minaccioso bioterrorismo”.

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».