Attenzione, stiamo respirando la morte!

Attualmente, in vaste regioni della terra, il semplice atto di respirare corrisponde all'accorciamento della vita. Disturbi di origine polmonare ed allergici crescono in progressione geometrica. Ospedali e consultori medici sono sovraffollato dalle vittime delle più variate impurità. Avvicinarsi ad una marmitta di un veicolo è un vero suicidio, a causa del carburante adulterato in circolazione. Per non parlare poi dei motori che sono fuori regola...

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Città assassinate

Quando ci si avvicina ai grandi centri abitati del mondo per via terrestre, aerea o marittima, si vede subito un panorama assediato da un oceano di gas nocivi.

Bambini ed anziani ci vivono... Meritano rispetto. Tuttavia, inesorabilmente, la loro salute è minata. A partire da quella psichica, perché le menti umane stanno soffrendo pressioni di ogni specie. Perciò, a ben poco servirà circondarsi di muri sempre più alti se la minaccia si trova prima di tutto dentro casa, e colpisce il corpo e la psicologia dell'essere.

Nelle località balneari, nonostante il mare, l’avvelenamento atmosferico progredisce, senza poi far riferimento alla contaminazione delle acque e delle sabbie... Ciò che più  sorprende è il fatto che molte di queste località sono metropoli ampiamente politicizzate, e che in verità solo da qualche tempo i loro abitanti si sono svegliati dinanzi a questo terribile rischio.

Disinquinare qualsiasi area urbana o rurale dovrebbe far parte dei programmi coraggiosi dei politici che le amano veramente. Non si può pretendere che ciò avvenga solo quando diventa un argomento redditizio. Orbene, non vi è nulla di più redditizio che prendersi cura del cittadino, il Capitale di Dio.

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Le questioni sono tante, ma questa è gravissima: stiamo respirando la morte. Siamo di fronte ad un tipo di progresso che, allo stesso tempo, sparge la rovina. La nostra propria rovina.

Non c’è nessun dubbio che bisogna ingrandire urgentemente, su vasta gamma, la coscienza ecologica del popolo, prima che il crollo della sua qualità di vita diventi irreversibile. Questa è stata la sfida affrontata da molti idealisti pragmatici.

Tuttavia, a volte, l'avidità sembra essere superiore alla ragione. La trascuratezza nella preparazione di alcune comunità, affinché non sterilizzino il terreno, è superiore all'istinto di sopravvivenza.

L’acqua sta esaurendo

La Tribuna della Stampa (“Tribuna da Imprensa”) dell’esperiente Helio Fernandes, ha pubblicato la conclusione di uno studio dell’indipendente Worldwatch Institute, con sede negli Stati Uniti d'America: "Il ghiaccio artico perde ogni anno una superficie equivalente ai Paesi Bassi, pari a circa 34.300 chilometri quadrati. [...] Visto che il ghiaccio permanente funziona anche come uno specchio, poiché riflette il calore del sole e mantiene la temperatura della Terra relativamente fredda, si teme che il disgelo in corso moltiplichi gli effetti devastanti del riscaldamento globale dell'atmosfera. Però, ancor prima della catastrofe il ghiaccio che si scioglie sta già causando problemi alle città che dipendono da esso per il loro rifornimento di acqua potabile. Lima, in Perù, è un esempio drammatico. Ciascuno dei suoi dieci milioni di abitanti dispone oggi di appena tre metri cubici d’acqua proveniente dal ghiacciaio Quelccaya, quando dieci anni fa ne poteva disporre di 30 metri cubici”.

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Noela Rosa

Conseguenza dell'effetto serra? Alcuni dicono di sì, altri, ancora oggi, dicono di no. La verità è che questo è il risultato della stupidità delle persone che non vedono al di là di un palmo del loro naso, come ironizzava – in una versione della melodia popolare di Noel Rosa (1910-1937) – il poeta Pedrinho Bevilacqua: alcuni pensano di saperlo, ma non lo sanno.

Riflessione della Buona Volontà*1

Mai come adesso è diventato così indispensabile unire gli sforzi degli ambientalisti e dei loro denigratori, così come dei lavoratori, degli industriali, dei mass media, dei sindacalisti, dei politici, dei militari, degli avvocati, degli scienziati, dei religiosi, degli scettici, degli atei, dei filosofi, dei sociologi, degli antropologi, degli artisti, degli atleti, degli insegnanti, dei medici, degli studenti, delle casalinghe, delle famiglie, dei barbieri, dei tassisti, degli spazzini e di tutti gli altri segmenti della società nella lotta contro la fame e per la conservazione della vita sul Pianeta. La questione è diventata drammatica, e le sue prospettive sono tragiche. Per le stesse ragioni è urgente il rafforzamento di un ecumenismo che superi le barriere, che attutisca l'odio, che promuova lo scambio di esperienze per stimolare la creatività globale che comprovino l’importanza della cooperazione socio-umanitaria delle associazioni come, per esempio, le cooperative popolari in cui le donne svolgono un ruolo importante, tenendo conto anche del fatto che sono totalmente contrarie allo spreco. Abbiamo molto da imparare gli uni dagli altri. Un percorso diverso è, sicuramente, quello della violenza, della brutalità, delle guerre, che hanno invaso le case di tutto il Mondo. In poche parole: ogni volta che soppiantiamo l'arroganza e il pregiudizio, ci sarà sempre qualcosa da assorbire di giusto e di buono da tutti i componenti di questa grande "Arca di Noè", che è il mondo globalizzato di oggi.

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*1 Brano tratto dall'articolo "Gli Otto Obiettivi del Millennio" scritto da Paiva Netto, pubblicato sulla rivista Globalizzazione dell'Amore Fraterno. Originariamente pubblicato in portoghese, francese, inglese e esperanto, il messaggio è stato inviato dal dirigente della Legione della Buona Volontà alla riunione del High-Level Segment 2007 del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc) - in cui la LBV possiede lo status consultivo generale. La riunione ha avuto luogo nel Palais des Nations, ufficio generale dell’ONU a Ginevra (Svizzera).

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».