I Quattro Pilastri dell’Ecumenismo

Ecumenismo Illimitato e Ecumenismo Totale*1

Vivian R. Ferreira

L’Ecumenismo Illimitato annuncia il rapporto perfetto tra tutte le creature della Terra. L’Ecumenismo Totale annunzia la fraterna alleanza tra l’Umanità della Terra e quella del Mondo Spirituale Superiore e con qualsiasi civilizzazione che possa esserci nello Spazio. Perché no?! Tutto l’Universo è lì solo perché restiamo (ad eccezione degli astronomi e dei poeti) ad ammirarlo oziosamente? E tante volte neanche questo facciamo... Sarebbe una pretesa da parte nostra ammettere l’impossibilità dell’esistenza di altre forme di vita nel Cosmo. Un altro punto poi: non tutto (o tutti) quello che esiste deve per forza assomigliarci. Quando l’Essere Umano comprenderà questo, sarà più aperto a condividere la altre due tappe: l”Ecumenismo dei Cuori e l’Ecumenismo Divino.

João Periotto

Ecumenismo dei Cuori ed Ecumenismo Divino

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L’Ecumenismo dei Cuori è quello che ci convince a non perdere tempo con l’odio e contese sterili, estendendo invece le mani alle persone abbandonate per strada, conmossi dal dolore, a tal punto da toglierci la camicia per vestire gli ignudi; contribuendo con il balsamo che cura a tutti quelli che sono ammalati; proteggendo gli orfani e le vedove; l’Educazione con la Spiritualità Ecumenica, si sa, è sempre più fondamentale per il progresso dei popoli, perché l’Ecumenismo è Educazione aperta alla Pace, per irrobustire le nazioni (e non per dominarle). (...) L’Ecumenismo Divino è il contatto sociospirituale tra le creature ed il loro Creatore. (...) Pertanto, quando parlo di universalizzazione dell’Essere Umano che si integra alla sua origine divina, facendolo diventare Uomo Verticale, voglio dire Uomo Spirituale, meglio ancora, Uomo Spirito. È la fine dell’impero della materia, grazie alla pura e semplice comprensione che essa più non esiste (anche se il proprio atomo è pieno di spazi vuoti). È per questo che io ho già affermato che anche la materia è Spirito *2.
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*1 "Ecumenismo Illimitato" e "Ecumenismo Totale" sono due espressioni create da Alziro Zarur e spiegate da Paiva Netto.

*2 Anche la Materia è Spirito — Quando si trovava a Santa Maria do Arnoso, Lugar de Lages, Portogallo, Paiva Netto ha redatto questa pagina, tra tante altre, prendendo spunto da una lettera che lui stesso aveva scritto il 28 febbraio 1993, a suo figlio José Eduardo, che in quel periodo si trovava, per motivi di studio, in Bulgaria. In quello stesso anno è stata pubblicata prima in Portogallo, dal giornale "Jornal de Notícias” e dal giornale "Jornal da Maia”, riprodotta anche su diverse pubblicazioni brasiliane, come per esempio sul tradizionale "Correio Braziliense”, fondato da Hipólito José da Costa (1774-1823), che lo preparava a Londra (Regno Unito) , e che poi ha cominciato a circolare in Brasile a partire dal 1º giugno 1808.

José de Paiva Netto è scrittore, giornalista, conduttore radiofonico, compositore e poeta. È presidente della Legione della Buona Volontà (LBV) e membro effettivo dell’Associazione Brasiliana di Stampa (ABI), della Associazione Brasiliana di Stampa Internazionale (ABI-Inter), della Federazione Nazionale dei Giornalisti (Fenaj), della International Federation of Journalists (IFJ), del Sindacato dei Giornalisti Professionali dello Stato di Rio de Janeiro, del Sindacato degli Scrittori di Rio de Janeiro, del Sindacato dei Radiocomunicatori di Rio de Janeiro e dell’Unione Brasiliana dei Compositori (UBC). Inoltre fa parte dell’Accademia di Lettere del Brasile Centrale. É un autore riconosciuto internazionalmente per la concettualizzazione e la difesa della causa della Cittadinanza e della Spiritualità Ecumeniche che, secondo lui, costituiscono «la culla dei valori più generosi che nascono dall’Anima, la dimora delle emozioni e del raziocinio illuminato dall’intuizione, l’atmosfera che avvolge tutto ciò che trascende il campo volgare della materia e proviene dalla sensibilità umana elevata, ad esempio della Verità, della Giustizia, della Misericordia, dell’Etica, dell’Onestà, della Generosità, dell’Amore Fraterno».